Prendersi cura a casa: una guida pratica per chi assiste una persona fragile
Assistere una persona malata o fragile a domicilio è un’esperienza intensa, fatta di gesti quotidiani, attenzioni continue e spesso anche di stanchezza emotiva.
Chi si prende cura di un familiare o di una persona cara non è solo un “aiuto”, ma diventa parte integrante del percorso di cura.
In Itineris Srl incontriamo ogni giorno caregiver che si pongono domande semplici ma fondamentali:
Sto facendo la cosa giusta? Come posso aiutare senza farmi male? Quando devo chiedere aiuto?
Questo articolo nasce per offrire indicazioni pratiche e rassicuranti, a supporto di chi assiste una persona a domicilio, ricordando sempre che il caregiver non è mai solo.
La sicurezza dell’ambiente: partire dalle piccole cose
Un ambiente domestico sicuro riduce il rischio di cadute e incidenti, protegge la persona assistita e anche chi la aiuta.
Alcuni accorgimenti utili:
- mantenere i percorsi liberi da ostacoli
- rimuovere tappeti o superfici scivolose
- garantire una buona illuminazione, soprattutto di notte
- utilizzare calzature chiuse e antiscivolo
- seguire le indicazioni dell’équipe per ausili e presidi
Spesso sono proprio i piccoli cambiamenti a fare la differenza.
L’igiene: cura, rispetto e relazione
L’igiene personale non è solo una manovra tecnica. È un momento delicato che coinvolge intimità, dignità e relazione.
È importante:
- rispettare i tempi e i bisogni della persona
- evitare fretta e movimenti bruschi
- usare detergenti delicati
- mantenere la pelle idratata
- osservare la cute e segnalare eventuali arrossamenti o lesioni
Prendersi il tempo necessario aiuta la persona assistita a sentirsi al sicuro e rispettata.
Alimentazione e idratazione: ascoltare il corpo
Mangiare e bere possono diventare difficili in alcune fasi della malattia. È importante sapere che:
- offrire piccoli pasti graditi è spesso più efficace
- non bisogna forzare l’assunzione di cibo o liquidi
- le preferenze della persona vanno sempre rispettate
- in caso di difficoltà nella deglutizione è fondamentale seguire le indicazioni dell’équipe
Nelle fasi avanzate è normale che l’appetito diminuisca: non è un fallimento del caregiver, ma parte del percorso.
Farmaci: attenzione e collaborazione
La gestione dei farmaci richiede precisione:
- somministrarli solo come prescritti
- non modificare dosi o orari autonomamente
- conservarli correttamente
- contattare l’équipe in caso di dubbi o reazioni insolite
Chiedere chiarimenti non è mai “disturbare”: è prendersi cura.
Muoversi insieme: mobilizzazione e postura
Aiutare una persona a muoversi, anche solo a cambiare posizione, è importante per il suo benessere, ma anche per la salute del caregiver.
Ricorda di:
- rispettare il ritmo della persona
- utilizzare gli ausili indicati
- proteggere la tua schiena con posture corrette
- chiedere supporto se un movimento risulta difficile
Il caregiver va tutelato tanto quanto la persona assistita.
Quando chiedere aiuto: i segnali da non ignorare
È importante contattare l’équipe se compaiono:
- dolore non controllato
- difficoltà respiratoria improvvisa
- agitazione o confusione marcata
- febbre
- vomito persistente
- cambiamenti improvvisi delle condizioni generali
Non aspettare: una chiamata in più è sempre meglio di una in meno.
Prendersi cura di chi cura
Essere caregiver è un atto di amore, ma può essere anche faticoso.
Concedersi pause, chiedere aiuto, condividere dubbi e stanchezza non è un segno di debolezza, ma di responsabilità.
Nell’assistenza domiciliare e nelle cure palliative, la relazione di cura coinvolge tutta la famiglia, e l’équipe è parte integrante di questo percorso.
Itineris Srl è al fianco dei caregiver
Il nostro lavoro non è solo assistere il paziente, ma sostenere chi se ne prende cura, offrendo ascolto, competenza e continuità.
Perché prendersi cura, a casa, è possibile.
E non deve essere fatto da soli.
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